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Le 5 regole per un e-commerce a norma di legge

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Le 5 regole per un e-commerce a norma di legge

La crisi scatenata dal Covid-19 ha dato un enorme impulso alle vendite online, con conseguente esplosione del fenomeno dell’e-commerce; di seguito verranno spiegate le 5 regole per un e-commerce a norma di legge.

A fronte della diffusione dell’e-commerce a tutti i livelli, è opportuno conoscere le norme per vendita online di beni e servizi attraverso una piattaforma web, la quale coinvolge varie discipline, di cui alcune di derivazione comunitaria, altre previste dalla legislazione nazionale.

Le regole fondamentali per un e-commerce a norma di legge riguardano:

  1. Gli adempimenti burocratici prima di avviare la vendita
  2. Le informazioni obbligatorie da fornire sul venditore.
  3. I termini e condizioni generali di vendita.
  4. Il diritto di recesso e modalità di risoluzione delle controversie.
  5. Privacy e cookie policy.

1. Quando al primo punto, prima di avviare una attività di vendita online, è necessario anzitutto che l’impresa sia in regola da punto di vista burocratico, ovvero che abbia proceduto all’apertura di una Partita IVA e la costituzione del soggetto giuridico che andrà ad esercitare l’attività (Società di capitali, Società di persone, ditta individuale, etc) ed abbia provveduto a:

  • iscriversi alla Camera di Commercio;
  • presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) nel Comune dove si intende avviare l’attività
  • comunicare all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo del sito, i dati del proprio ISP (Internet Service Provider), l’indirizzo di posta elettronica, il telefono e il fax.

2. Una volta costituito il soggetto titolare dei servizi online, è necessario per procedere alla vendita fornire all’utente finale le informazioni previste dall’art. 7 del D.Lgs. 70/2003, ovvero tutti i dati identificativi meglio descritti sopra ovvero:

  • il nome, la denominazione o la ragione sociale;
  • il domicilio o la sede legale;
  • gli estremi che permettono di contattare il prestatore in maniera rapida ed efficace (quindi telefono ed e-mail);
  • il numero di iscrizione al REA o al registro delle imprese
  • il numero di Partita IVA o un altro numero di identificazione che viene considerato equivalente nello Stato membro

Nel caso in cui l’attività sia soggetta a concessione, licenza o autorizzazione (come ad esempio succede per le farmacie), è necessario indicare anche gli estremi dell’autorità di vigilanza competente.

Se poi l’eCommerce appartiene a un professionista che svolge un’attività regolamentata, è necessario indicare anche:

  • l’ordine professionale (o l’istituzione analoga) presso cui il prestatore è iscritto e il suo numero di iscrizione;
  • il titolo professionale del prestatore e lo Stato membro dell’Unione Europea in cui è stato rilasciato;
  • il riferimento alle norme professionali e agli eventuali codici di condotta vigenti nello Stato membro di stabilimento e le modalità di consultazione dei medesimi.

3. Uno degli aspetti più importanti della progettazione di un e-commerce a norma di legge riguarda la previsione corretta dei termini e condizioni di vendita.

Sul punto, il Codice del consumo, contenuto nel D.Lgs. 206/2005 con le sue successive integrazioni, prevede poi che per ogni prodotto / servizio vengano indicati:

  • una descrizione esaustiva del prodotto o del servizio offerto
  • il prezzo, comprensivo di imposte ed eventualmente dello sconto applicato
  • la possibilità di correggere eventuali errori fatti in fase di ordine

Al termine dell’acquisto, poi, il venditore è tenuto a inviare una conferma con:

  • caratteristiche del bene
  • prezzo
  • modalità di pagamento
  • condizioni del contratto
  • diritto di recesso

Dal momento che si tratta di una vendita a distanza che prevede anche una consegna del bene, è necessario riservare una parte anche alle spedizioni, che devono essere richiamate sia tra le informazioni generali che all’interno della pagina dell’ordine, con particolare riferimento alle modalità di spedizione, ai costi, costi e ai tempi di consegna ( in caso di utilizzo di vettore o corriere, si farà riferimento ai tempi di consegna da questi ultimi indicati)

Quanto ai metodi di pagamento, nella homepage del sito possono essere semplicemente richiamati (per esempio con delle icone) ma nelle condizioni di vendita devono essere dettagliati ciascuno nel suo specifico.

4. Un ulteriore aspetto da non trascurare è quello che riguarda l’indicazione del diritto di recesso: questo di norma può essere esercitato entro 14 giorni senza la necessità di indicare delle motivazioni o di sostenere dei costi extra per il reso, ma se non viene chiaramente indicato nel sito il diritto di recesso per il consumatore viene dilatato fino al limite dei 12 mesi.

Inoltre i titolari di eCommerce sono tenuti ad informare gli utenti del fatto che hanno la possibilità di utilizzare lo strumento per la risoluzione online delle controversie (noto anche come ODR) gestito dalla Commissione Europea.

5. Da ultimo, un aspetto da non sottovalutare, indirettamente collegato all’e-commerce poiché riguardante l’intero sito web, riguarda l’esatta indicazione di una privacy e cookie policy aggiornata e coerente con i prodotti e servizi offerti, così da evitare possibili sanzioni in caso di verifiche che possono arrivare al 4% del fatturato annuo.

Per qualsiasi informazione nella corretta impostazione di siti web, sia con riferimento ai termini e condizioni di vendita, sia per la redazione di privacy e cookie policy lo Studio Legale Fondi offre la propria consulenza professionale per supportare le aziende ed evitare sanzioni o contenziosi.

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