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Affitti commerciali e Coronavirus: cosa cambia?

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Affitti commerciali e Coronavirus: cosa cambia?

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Il Decreto Cura Italia (DL 18/2020), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo, ha previsto all’articolo 65, un’agevolazione (il cosiddetto bonus affitti) in favore dei lavoratori autonomi (negozianti, commercianti, artigiani ecc.) costretti a chiudere le attività per rispettare le misure restrittive volte a limitare il contagio da Covid-19. Non si tratta di una sospensione dei pagamenti dell’affitto, bensì di un credito di imposta pari al 60% del canone di locazione versato o da versare. Non potrà beneficiare della misura chi non sia stato costretto ad interrompere l’attività commerciale, con esclusione dunque delle attività autorizzate all’apertura previste dall’allegato 1 e 2 del DPCM del 22.03.2020.

Il credito d’imposta 60% su affitti è previsto unicamente per le locazioni di natura commerciale ed ha validità per il mese di marzo, relativamente ai soli immobili aventi classificazione C/1, a prescindere dalla dimensione; restano pertanto esclusi dall’applicazione della agevolazione le arti e le libere professioni, essendo il bonus limitato ai soggetti che svolgono una attività di impresa.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato una apposita risoluzione per l’istituzione del codice da usare per la compensazione del credito d’imposta direttamente in F24.

Chi ha diritto al bonus affitti

Il credito di imposta del 60% è stato previsto a favore dei soggetti imprenditori che detengano gli immobili che rientrano nella categoria catastale C1, ovvero negozi e botteghe, per tutto il mese di marzo 2020 a titolo di locazione, escludendo pertanto le ipotesi di immobili detenuti a titolo di comodato ovvero in presenza di mutui.

L’agevolazione potrà essere utilizzata in Compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Sospensione degli sfratti a causa del Coronavirus

Sempre riguardo agli affitti nel Decreto Cura Italia, è stata prevista la sospensione degli sfratti, pensata per venire incontro alle esigenze degli inquilini che in questo momento di contagio possano rimanere senza abitazione, con buona pace dei proprietari degli immobili che subiscono la morosità.

La sospensione dei provvedimenti esecutivi di sfratto varrà fino al 30 giugno 2020. Ma quali sono gli effetti della misura introdotta? In base alla nuova disposizione chi non ha pagato il canone d’affitto potrà perseverare nell’inadempimento? Non è proprio così; l’intervento del Governo fa sì che, nonostante l’ordinanza del tribunale non sarà possibile ottenere l’esecuzione forzata.

Non si potrà imporre dunque lo sgombero dell’immobile per il tramite dell’ufficiale giudiziario. Questo non comporterà la cancellazione della morosità e la procedura forzata si rinvia a luglio, con conseguente riattivazione delle attività previste ed eventuale recupero coattivo delle somme insolute.

Quali agevolazioni per i soggetti esclusi?

Per quanto riguarda sia i soggetti liberi professionisti, non contemplati dal bonus affitti, sia gli artigiani o coloro detengono a titolo di comodato immobili costretti alla chiusura, è prevista l’applicazione dell’art. 91 del DL 18/2020, che ha modificato al precedente normativa aggiungendo il comma 6-bis. “Il rispetto delle misure di contenimento di cui presente decreto è sempre valutata ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti.”.

Questa norma, a parere di chi scrive, si traduce con la possibilità di ottenere comunque una moratoria nel pagamento dei canoni d’affitto, ovvero una possibilità di rinegoziazione degli importi insoluti senza che ciò si traduca automaticamente in presupposto per subire una procedura di sfratto, ovviamente a fronte di una effettiva situazione di difficoltà economica causata dall’epidemia.

Lo Studio Legale Fondi è a disposizione per poter offrire la propria consulenza ad aziende e privati utile a superare il difficile momento attraverso tutti gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento.

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